“Vacanze Sicure”

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Gambe in Gamba Magazine: vacanze sicure

Pronti alle vacanze?

Se avete scelto mete esotiche state attenti, perché il rischio (molto concreto) è quello di commettere errori apparentemente banali, che potrebbero però rovinare il viaggio. Occhi aperti su cibi e bevande: sia chiaro, non serve un controllo maniacale, tuttavia quando si viaggia in zone igienicamente “poco sicure” ci sono alcune cose da tenera a mente.

Uno dei nemici è il ghiaccio, che non va mai aggiunto alle bevande sigillate (le uniche sicure). I molluschi crudi sono ovviamente da evitare, perché potrebbero veicolare infezioni o parassiti. Stesso discorso per il pesce crudo, che non sia stato sottoposto ad abbattimento a -30°. Attenzione anche alle insalate.

Se si visitano paesi in cui il tifo addominale è ancora endemico, la vaccinazione è certamente il miglior consiglio. Sempre e solo per chi ha scelto una vacanza all’avventura, attenzione a dove fate il bagno. Nei paesi tropicali, ad esempio, meglio evitare le splendide acque dolci interne, si potrebbe incappare nella “schistosomiasi”, una malattia causata da minuscoli vermi piatti. Nulla di terribile, sia chiaro, ma si potrebbe dover convivere per un po con il cosiddetto “prurito dei nuotatori”, arrivato addirittura in Italia. Segnalato dagli anni ‘90 nei laghi svizzeri e sul lago di Garda, il prurito dei nuotatori è stato poi riportato nel Verbano, nel lago di Castel Gandolfo e nel lago di Vico. Non si finisce in ospedale, ma di certo nessuno vorrebbe provare quest’esperienza, tantomeno in vacanza.

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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