Un’iniezione per liberarci dall’emicrania

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Gambe in Gamba Magazine: un’iniezione per liberarci dall'emicrania

Un’iniezione potrà finalmente liberarci dall’emicrania. Non è uno scherzo, bensì l’effetto annunciato di nuovi farmaci, già approvati, che tra non molto arriveranno anche sul mercato italiano. Si tratta di un anticorpo monoclonale capace di attaccare con precisione il «peptide Cgrp», quindi il responsabile identificato per l’emicrania. In parole povere «oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia».

E a spiegarlo è uno dei maggiori esperti: Elio Agostoni, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Asst dell’ospedale Niguarda, a margine del IX Congresso Nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano. «Fino ad oggi abbiamo curato le crisi di emicrania ma non la malattia, o meglio l’abbiamo fatto solo parzialmente». Ora si punta ad una strategia terapeutica che si focalizza sulla cura delle crisi, quando arrivano, ma soprattutto sulla cura vera e propria delle cause. Con i nuovi farmaci basterà una puntura trimestrale o mensile per cambiare le cose. Insomma, una vera e propria rivoluzione che restituirà qualità di vita a milioni di persone.

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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