Scoperta la proteina per abbassare la pressione!

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Gambe in Gamba Magazine: scoperta la proteina per abbassare la pressione

Per abbassare la pressione non serviranno più diuretici e betabloccanti

In questa direzione sembra andare una scoperta che sta facendo velocemente il giro del web, e non è un caso, visto che di pressione alta soffre una persona su tre. E stando ai dati certificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno l’ipertensione causa 7,5 milioni di morti nel mondo (circa il 12% del totale di tutti i decessi).

La chiave di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione è in una proteina, studiata dai ricercatori della National University of Singapore che hanno individuato un nuovo strumento di controllo efficace sui problemi pressori. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Circulation e ruota attorno alla “galectina-1”. Si tratta, come detto, di una proteina che riesce in maniera indiretta a influenzare la contrazione dei vasi sanguigni. Il meccanismo è un po’ complesso da spiegare ma, semplificando, l’obiettivo è quello di ridurre l’attività di quelli che vengono definiti “canali di calcio” (grazie all’azione della galectina-1) ottenendo come conseguenza l’abbassamento della pressione del sangue.

Ovviamente questo non cambia il primo comandamento fissato per chi inizia ad avere problemi di ipertensione (stadio 1). La raccomandazione in questi casi è sempre di cambiare lo stile di vita per ridurre il rischio di soffrire di altre malattie cardiovascolari. Coloro i quali hanno invece ipertensione di stadio 2 o superiore, non possono fare altro se non assumere dei farmaci. Il problema è che questi medicinali aumentano il rischio che a lungo andare ci sia un’insufficienza cardiaca. In particolare se già ci sono patologie cardiache.

Facile capire perché la nuova scoperta della National University of Singapore stia creando tanta attenzione. Riuscire a regolare l’attività del canale del calcio di tipo L (quello che determina l’abbassamento pressorio) può aprire, secondo gli studiosi, una nuova frontiera per le terapie anti-ipertensive.

E voi, conoscete metodi naturali per tenere a bada la pressione?

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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