Gambe belle e sane anche in estate

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Gambe in Gamba Magazine: i nostri consigli per trasformare le gambe pesanti e gonfie, in gambe belle e sane anche in estate

Caldo: tempo di gambe pesanti e gonfie

Nel termometro la colonnina di mercurio sta cominciando la sua scalata, l’estate avanza a passo svelto, beata lei, mentre voi avete l’impressione che le vostre gambe siano diventate di piombo.

Problemi? No tranquille!

È tutta colpa del calore, che favorisce la stasi venosa. 

La stasi venosa si avverte quando la circolazione sanguigna funziona più lentamente rispetto al normale, nel fluire dalla parte bassa delle gambe verso quella alta del corpo.

Cause responsabili della stasi venosa

Oltre al caldo, la percezione di avere le gambe gonfie e pesanti è generata da diversi fattori:

  • la cellulite che provoca un ristagno dei liquidi, ostacolando il corretto flusso sanguigno e linfatico;
  • l’indossare cinture, pantaloni, collant o intimo troppo attillati che comprimono le gambe e rallentano il micro-circolo locale;
  • indossare troppo spesso scarpe con tacchi alti, porta ad avere gambe gonfie e pesanti;
  • l’utilizzo della pillola anticoncezionale o di farmaci a base di ormoni che possono provocare ritenzione idrica;
  • rimanere seduti per molto tempo con le gambe incrociate, perché in molti casi questa posizione favorisce la stasi venosa;
  • trascorrere troppo tempo in piedi o seduti, senza muoversi, magari per motivi di lavoro, è un’altra cattiva abitudine che non aiuta il flusso venoso;
  • il fumo che aumenta il rischio di insufficienza venosa;
  • esporsi per lunghi periodi al sole o fare bagni molto caldi .

Le soluzioni

Durante la giornata bisogna bere molta acqua oppure sorseggiare una tisana per stimolare l’eliminazione dei liquidi.
Le tisane a base di Ippocastano (Castagno d’India) oltre che darci sollievo esercitano un’attività di riduzione della permeabilità dei capillari e un effetto antinfiammatorio, migliorando il drenaggio linfatico e aumentando la pressione venosa.
In alternativa potremmo preparare una tisana a base di Meliloto, dalle riconosciute proprietà drenanti, antiedema  e antinfiammatorie. Le proprietà del Meliloto lo rendono indispensabile per il ripristino del ritorno venoso e della circolazione linfatica che sono tra le prime cause della stasi venosa e che rendono le gambe pesanti e gonfie.

Per migliorare l’azione di prevenzione e cura, vi suggeriamo di utilizzare un integratore alimentare quale il FLAVOPLUS compresse, un nutraceutico coadiuvante delle terapie indirizzate proprio a combattere le patologie da stasi venosa.

È utile, prima di partire per le vostre meritate vacanze, sottoporsi ad un ciclo di massaggi linfo-drenanti che grazie a manovre lente e profonde, specifiche di questa tecnica, aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso e le tossine; attenuando anche gli inestetismi della cellulite.

E per continuare a godere dei benefici derivanti dai massaggi potete utilizzare un preparato ad uso cosmetico, come il TONOGEL Veinactiv da 200 ml. Un gel cosmetico ideale, con una texture fresca e leggera, altamente bilanciato nei suoi componenti, con i principi attivi di rusco, ippocastano, hamamelis, calendula, aloe e arnica.

Suggeriamo di applicare il prodotto dalla caviglia verso la coscia con movimenti circolari, fino al completo assorbimento del preparato. Dopo l’uso vi ricordiamo di riporre il flacone in frigo, perché il freddo ne amplifica l’effetto.

L’uso quotidiano poi, apporta un’immediato senso di benessere ed una persistente sensazione di freschezza alle gambe.

Consigli quotidiani

Nelle pause di lavoro, se possibile, vi suggeriamo di togliere le scarpe e di fare per qualche minuto, questo piccolo esercizio di stretching: flettere lentamente le caviglie verso il basso e verso l’alto per “risvegliare” le gambe.

La sera eseguire un pediluvio con acqua fredda e sale grosso per dare sollievo a formicolii e indolenzimenti, aggiungendo se possibile, due gocce di olio essenziale alla menta o al limone per rinfrescare.

A letto poi, bisogna cercare di tenere le gambe su di un cuscino, sollevate rispetto al resto del corpo, per facilitare il flusso della circolazione sanguigna verso l’alto.

Una utile prevenzione è quella di utilizzare delle scarpe con un tacco di tre o quattro cm,  evitando sandali rasoterra o stiletti. Anzi, potrebbe essere utile acquistare un sottopiede con plantare sagomato da inserire nella scarpa, per beneficiare di un leggero massaggio mentre si cammina.

A tavola date libero sfogo a frutta e verdura, che sono fonte di vitamine e sali minerali, mentre è fondamentale limitare l’uso di insaccati, di formaggi stagionati e di altre pietanze ricche di sale, che sono causa di ritenzione idrica.

Un consiglio in più: i benefici del mare

Gambe in Gamba Magazine: passeggiare in riva al mare fa bene alle gambeSe la destinazione delle vostre vacanze è il mare, approfittatene per fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga oppure immerse nell’acqua fino alle ginocchia. Oltre alla piacevole frescura, stimolerete il micro-circolo delle gambe. Dedicatevi anche al nuoto, sfruttando il naturale massaggio dell’acqua senza affaticare le gambe, grazie all’assenza della forza di gravità.

per gambe belle e sane, dedicate ogni giorno 30 minuti allo sport, meglio se nelle ore più fresche e… vedrete che risultati!

Infine non restate immobili al sole, per ottenere quella fantastica tintarella che poi tutti in città vi invidieranno, Ricordate di rinfrescarvi spesso con uno spruzzino e non dimenticate mai di stendere il solare, per proteggere la pelle dal calore solare.

Vedrete che vi abbronzerete comunque e in più tutti ammireranno le vostre belle e sane gambe.

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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