Disfunzione tiroidea: un piccolo segreto per prevenirla!

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Gambe in Gamba Magazine: disfunzione tiroidea

Fiacchezza, debolezza muscolare, nervosismo e irritabilità. Ma anche disturbi del sonno o fastidi intestinali, possono essere campanelli d’allarme di un problema divenuto ormai epidemico: la disfunzione tiroidea.

Ed incredibile quanto questa piccola ghiandola possa incidere sulla qualità di vita, non a caso il presidente della Società Italiana di Endocrinologia, Paolo Vitti (anche responsabile scientifico della Settimana mondiale della tiroide), dal 21 al 27 maggio, la definisce «la “centralina” che regola l’energia di tutto il nostro organismo».

Ma, come funziona questa “centralina”? Una cosa che non tutti sanno è che esiste un piccolo segreto per prevenire le malattie della tiroide: assumere iodio in quantità adeguate, visto che proprio lo iodio è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, quindi, di usare sale iodato. In molti casi si possono usare anche integratori avere una carica supplementare di iodio. Il fabbisogno quotidiano stimato di iodio è di 150 microgrammi per gli adulti, 90 per i bambini fino a sei anni, 120 per i bambini in età scolare e 250 per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Ciò che invece è assolutamente da evitare è il cosiddetto «screening indifferenziato», che alla fine non porta a nulla. In caso di disturbi il consiglio è sempre lo stesso: parlarne con il proprio medico per una visita specialistica.

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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