Alimentazione: ciò che mangiamo può incidere sul nostro DNA

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Gambe in Gamba Magazine: quello che mangiamo può incidere sul nostro DNA

Quello che mangiamo può modificare l’espressione del nostro DNA, può incidere sul nostro corpo ad un livello tanto profondo da cambiarci la vita.

Un tema sul quale stanno lavorando i ricercatori del gruppo Re.Me.Diet, impegnati nello studio dell’impatto epigenetico della dieta mediterranea sulle terapie delle malattie renali.

Si mira quindi a dimostrare come il cibo sia in grado di modificare l’espressione del DNA e capire quanto gli alimenti possono essere non solo prevenzione ma addirittura una cura. “Tanta roba”, se si pensa che nel nostro paese il 19,9% degli italiani soffre di obesità o è in sovrappeso, un problema che riguarda anche i più piccoli visto che un bambino su tre già a 11 anni è in sovrappeso.

A ribadire il concetto è Francesco Trevisani, nefrologo e ricercatore del San Raffaele di Milano e membro del gruppo di ricerca Re.Me.Diet. «Un’alimentazione equilibrata – ricorda – basata sul modello mediterraneo, è in grado di assicurare un buono stato di salute e diminuisce l’insorgere di diverse patologie».

Luca Scaramuzzino è laureato in medicina e chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma (2016), dove è stato interno per due anni nell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha svolto la tesi sul trattamento delle ulcere. Ha partecipato a numerosi corsi, di scleroterapia e medicina estetica. Attualmente affianca il padre nel suo lavoro di flebologo e con lui condivide numerose passioni tra le quali la fotografia. Ha partecipato alla realizzazione del libro “Alla gente del Mali” (2012) e all'omonima esposizione presso il P.A.N. di Napoli.

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